Hella è una città che i viaggiatori usano più che visitare, e i locali sembrano completamente in pace con questa situazione. Ottocento abitanti, un ponte sul ricco fiume salmone Ytri Rangá, carburante, ristoranti e una posizione strategica a 40 minuti prima che comincino le cascate famose: il punto di forza di Hella è la logistica. Ma fermati un giorno e l'area rivela carte autentiche: grotte più antiche di quanto chiunque possa spiegare, la più fitta concentrazione di cavalli dell'Islanda e posti in prima fila davanti a due dei vulcani più celebri del paese.

Le grotte di Hella

Il mistero che contraddistingue la città: dodici grotte di origine umana scavate nell'arenaria vicino al fiume, quattro delle quali aperte alle visite guidate, contenenti croci, incisioni e sedili murali di età sconosciuta. La tradizione locale le attribuisce ai monaci irlandesi (i Papar) che raggiunsero l'Islanda prima dei Vichinghi norvegesi, il che riscriverebbe silenziosamente la storia della colonizzazione; l'archeologia ha confermato solo che sono precedenti ai registri affidabili. Il tour guidato è breve, suggestivo e lascia con un autentico interrogativo irrisolto, il souvenir più raro in un paese ben documentato.

Il paese dei cavalli

Il distretto di Rangárvellir è il cuore della razza equina islandese: le fattorie di allevamento fiancheggiano ogni strada, e alcune delle più rispettate scuderie del paese (tra cui aziende familiari di generazione in generazione) organizzano escursioni nei pressi di Hella, da passeggiate da un'ora per principianti lungo il fiume a trekking di più giorni verso gli altopiani. Il quinto andatura della razza, il tölt, si impara meglio qui dove è stato perfezionato, e le Stóðréttir annuali di ottobre nei dintorni permettono ai visitatori di assistere a centinaia di cavalli guidati giù dai pascoli estivi, la versione equina della réttir delle pecore.

La fila dei vulcani

Hella si trova nell'anfiteatro dei due vulcani celebri del sud: Hekla, la "Porta dell'Inferno" dell'Europa medievale, che incombe a nord-est con la sua storia di eruzioni a breve preavviso e lunga reputazione (il Centro Hekla a Leirubakki racconta la storia), ed Eyjafjallajökull a sud-est, l'autore impronunciabile della nube di cenere del 2010, con il Lava Centre di Hvolsvöllur (a 15 minuti) che offre il miglior museo interattivo di vulcanismo del paese, incluso il simulatore di terremoti che i bambini chiedono di ripetere due volte.

Il fiume Ytri Rangá è uno dei migliori fiumi da salmone dell'Islanda (i permessi sono seri, il paesaggio è gratuito), e la passeggiata lungo il fiume fino alla piccola cascata Ægissíðufoss regala l'ora più tranquilla della città.

Il vantaggio per l'aurora

I piatti orizzonti meridionali di Hella e il minimo inquinamento luminoso l'hanno resa una base deliberata per i cacciatori di aurora boreale: diversi alberghi della zona sono progettati attorno allo spettacolo, con servizi di sveglia notturna e vasche idromassaggio esterne puntate verso il cielo. Posizionata tra Reykjavík e la costa delle cascate, permette ai viaggiatori invernali di inseguire i cieli sereni in entrambe le direzioni, esattamente come fanno le guide professioniste dell'aurora.

La tappa strategica

Il riassunto onesto: pernotta a Hella (o nella sua città sorella Hvolsvöllur) la seconda sera di un itinerario del sud, e il mattino dopo ti porta a Seljalandsfoss in 30 minuti, prima che arrivino i pullman da Reykjavík. Aggiungi le grotte, un'uscita a cavallo e il Lava Centre, e la tappa logistica diventa una destinazione vera, nei suoi quieti termini.

Domande frequenti

Vale la pena fermarsi a Hella?

Come pernottamento strategico, assolutamente; le grotte e le fattorie di cavalli la elevano da utile a genuinamente interessante.

Quanto dista Hella dalle cascate?

Seljalandsfoss è a circa 30 minuti, Skógafoss a 45: il vantaggio di partenza è il valore principale della città.

Cosa sono le grotte di Hella?

Antiche grotte nell'arenaria di origine umana e origine sconosciuta, forse pre-vichinghe, visitabili con tour guidato: uno dei veri misteri dell'Islanda del sud.